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Che cosa sono rTMS e iTBS?

Scopri che cosa sono rTMS e iTBS, quali sono le principali differenze e come questi trattamenti approvati di neuromodulazione non invasiva vengono applicati nella pratica senza anestesia.

La stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) è un trattamento medico non invasivo approvato dalla FDA, che utilizza potenti campi magnetici per stimolare in modo mirato le cellule nervose del cervello. La iTBS (intermittent theta burst stimulation) rappresenta la sua evoluzione tecnologica: un protocollo che offre effetti terapeutici altrettanto significativi in soli 3 minuti.

Entrambi i metodi vengono eseguiti in studio, con il paziente completamente sveglio, senza necessità di anestesia, farmacoterapia sistemica o ricovero. Offrono un’alternativa altamente sicura per la depressione resistente al trattamento e per il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC/OCD).


Breve definizione di rTMS

La rTMS funziona secondo i principi della fisica e dell’elettromagnetismo. Una bobina speciale viene posizionata sul cuoio capelluto del paziente. Questa bobina genera un campo magnetico variabile, istantaneo e potente, simile a quello utilizzato nella risonanza magnetica, circa 1,5–2,5 Tesla.

Il campo magnetico attraversa il cranio senza ostacoli e induce una corrente elettrica molto piccola nei neuroni della corteccia sottostante. Ripetendo questi impulsi, lo psichiatra può influenzare direttamente — aumentando o riducendo — l’eccitabilità di specifiche aree cerebrali, come la corteccia prefrontale dorsolaterale. In questo modo viene attivata la neuroplasticità e viene favorito il ripristino del normale funzionamento delle reti neurali coinvolte nella depressione.


Qual è la differenza tra rTMS e iTBS?

La differenza principale riguarda il tempo di trattamento e il pattern degli impulsi:

  • rTMS classica (10 Hz): emette impulsi magnetici a frequenza costante, 10 impulsi al secondo. Una seduta classica per la depressione dura da 19 a quasi 40 minuti.
  • iTBS (theta burst): invece di impulsi costanti, emette “raffiche” di impulsi secondo un ritmo specifico — ritmo theta, 5 Hz — che imita la frequenza naturale di comunicazione del cervello, il ritmo theta ippocampale. Grazie a questa “compatibilità” biologica, la iTBS ottiene lo stesso potenziamento della neuroplasticità in soli 3 minuti.

Entrambi i protocolli hanno efficacia comparabile, come dimostrato dal grande studio clinico THREE-D del 2018, ma la iTBS è nettamente più comoda per il paziente perché riduce al minimo il tempo trascorso sulla poltrona terapeutica.


Come si svolge concretamente una seduta

La procedura è progettata per avere il minor impatto possibile sulla vita quotidiana:

  1. Non è richiesta alcuna preparazione: puoi mangiare e bere normalmente prima di arrivare al centro.
  2. Comfort durante la seduta: ti siedi su una poltrona speciale e confortevole, simile a una poltrona odontoiatrica, rimanendo completamente sveglio.
  3. Applicazione: il medico individua con precisione l’area bersaglio sulla testa. Durante l’emissione degli impulsi sentirai un suono intermittente, simile al clic della risonanza magnetica, e una leggera sensazione di “tapping” sul cuoio capelluto. Non provoca dolore, anche se nelle prime sedute può esserci un fastidio transitorio.
  4. Ritorno immediato alle attività: al termine dei 3 minuti della iTBS, o del protocollo corrispondente, puoi alzarti, guidare e tornare subito al lavoro. Non vi è alcun effetto sulla lucidità mentale.

Chi può essere candidato al trattamento?

Il trattamento, sia con rTMS classica sia con iTBS, è indicato principalmente per:

  • Pazienti con depressione resistente al trattamento (TRD), cioè persone che hanno già provato almeno due diversi antidepressivi senza un risultato soddisfacente.
  • Pazienti che non tollerano gli effetti collaterali dei farmaci, come disturbi gastrointestinali, aumento di peso o disfunzioni sessuali.
  • Pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo (DOC/OCD) resistenti alla farmacoterapia.
  • Situazioni in cui l’uso di farmaci comporta rischi, come la gravidanza.

Chi non può sottoporsi a rTMS: persone con oggetti metallici non rimovibili nella testa o nel collo, come impianti cocleari o clip per aneurisma, oppure con una storia medica attiva di epilessia o crisi convulsive.


Passi successivi

Se ritieni che la rTMS possa essere il prossimo passo del tuo trattamento, puoi approfondire attraverso la nostra guida dettagliata:


Guida rTMS

Concetti fondamentali

Indicazioni terapeutiche

Come funziona

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