Disturbi psicotici: schizofrenia e psicosi
I disturbi psicotici, inclusa la schizofrenia, possono essere condizioni ben gestibili con una significativa impronta neurobiologica. Lo psichiatra Paschalis Gkikas fornisce diagnosi e trattamento specialistici ad Atene.
Disturbi psicotici: schizofrenia e psicosi
La psicosi è uno stato in cui il cervello perde temporaneamente o persistentemente la capacità di distinguere tra esperienza interna e realtà esterna. Non è doppia personalità e non significa “persone pericolose” — è una condizione neurobiologica con un quadro clinico riconoscibile, un’eziopatogenesi comprensibile e trattamenti efficaci.
Che cosa sono i disturbi psicotici?
Nell’ICD-10, i disturbi psicotici rientrano nella categoria F20–F29 e comprendono:
- Schizofrenia (F20): Il disturbo psicotico più caratteristico, con sintomi positivi, negativi e cognitivi
- Disturbo schizotipico (F21)
- Disturbo delirante (F22): Deliri sistematizzati senza allucinazioni
- Disturbo psicotico acuto (F23): Esordio improvviso, spesso dopo stress psicosociale
- Disturbo schizoaffettivo (F25): Elementi psicotici e dell’umore presenti contemporaneamente
- Psicosi indotta da sostanze (F1x.5): Cocaina, cannabis, amfetamine, alcol
- Psicosi da causa organica (F06.0–F06.2)
Quadro clinico e sintomi
Sintomi positivi
Sono chiamati “positivi” perché rappresentano un’aggiunta rispetto all’esperienza normale:
- Allucinazioni: Uditive (voci) più frequenti; possono comparire anche visive o olfattive.
- Deliri: Convinzioni false e fisse — persecutorie, grandiose o di riferimento.
- Pensiero e linguaggio disorganizzati.
- Comportamento disorganizzato o catatonia.
Sintomi negativi
Rappresentano la perdita di funzioni normali:
- Alogia: Ridotta produzione verbale.
- Affettività piatta o appiattita.
- Anedonia: Incapacità di provare piacere.
- Abulia: Mancanza di motivazione.
- Ritiro sociale.
Sintomi cognitivi
Decisivi per l’autonomia:
- Ridotta memoria di lavoro e rallentata elaborazione delle informazioni.
- Difficoltà di pianificazione e funzioni esecutive.
- Deficit della “teoria della mente”.
Segni precoci (fase prodromica): Ritiro sociale, percezione alterata, pensiero magico e sospettosità sono segnali critici da non sottovalutare.
Base neurobiologica
- Ipotesi dopaminergica: Iperattività D2 nel sistema mesolimbico (positivi) e ipoattività prefrontale (negativi/cognitivi).
- Ipotesi glutammatergica (NMDA): Ipofunzione dei recettori NMDA → disorganizzazione della connettività neurale.
- Cambiamenti strutturali: Ridotto volume della sostanza grigia in corteccia prefrontale, lobi temporali e ippocampo.
- Fattori genetici: Ereditarietà circa 80%. Rilevanza della variante COMT Val158Met.
Approccio terapeutico
Farmaci antipsicotici
- Tipici (1ª gen): Aloperidolo — forte antagonismo D2, alto rischio extrapiramidale.
- Atipici (2ª gen): Olanzapina, risperidone — migliori per i sintomi negativi, rischi metabolici.
- Clozapina: Gold standard per i casi resistenti.
- LAI (Long-acting injectables): Cruciali per l’aderenza e la prevenzione delle ricadute.
Analisi farmacogenomica (PGx)
L’analisi PGx rivela varianti metaboliche (CYP2D6, CYP1A2, CYP3A4) per evitare tossicità o fallimento terapeutico.
Interventi psicosociali
Psicoeducazione, Social Cognitive Training (SCT) e terapia familiare sono pilastri essenziali del percorso di cura.
rTMS nei disturbi psicotici
Applicata in fase stabilizzata per allucinazioni uditive persistenti o miglioramento dei sintomi negativi e cognitivi.
Domande frequenti (FAQ)
La schizofrenia è guaribile?
Non è guaribile nel senso di eliminazione completa, ma con un trattamento adeguato la maggior parte dei pazienti raggiunge remissione stabile, reinserimento sociale e una qualità di vita significativamente accettabile.
Gli antipsicotici “sedano” il paziente?
La sensazione di sedazione è in gran parte dose-dipendente ed è associata soprattutto ai farmaci più vecchi. Con antipsicotici atipici moderni a dosi individualizzate, il paziente può mantenere piena vigilanza e funzionalità.
Quando devo preoccuparmi per una persona vicina?
Se noti “voci” uditive, convinzioni insolite che non corrispondono alla logica, ritiro e ridotto funzionamento, o un importante cambiamento di personalità, è necessaria una valutazione psichiatrica.
La psicosi può essere causata da sostanze?
Sì. Cannabis ad alto contenuto di THC, cocaina, amfetamine e alcol possono indurre episodi psicotici — soprattutto in persone geneticamente vulnerabili.